Daniel Quinn
C'è speranza per il futuro?


Traduzione di Dr-Jackal (nrt_ita@libero.it)
Originale tratto da: www.ishmael.org
Le altre opere di Daniel Quinn sono disponibili in italiano nel sito:
NuovaRivoluzioneTribale.uphero.com

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Discorso tenuto alla Texas Pioneers Conference, 15 ottobre 2005.

Il titolo del mio discorso di questa mattina è una domanda che mi viene posta quasi ogni volta che appaio in pubblico o che tengo una conferenza telefonica: "Pensa che ci sia speranza per il futuro?" La risposta a questa domanda è semplice: "Sì, lo penso." La domanda successiva, ovviamente, è: "Perché?"

Immagino che potrei rispondere con un'altra domanda: "Perché avete bisogno di chiederlo?"

Penso di conoscere la risposta. La gente ha bisogno di chiederlo perché ha difficoltà a vedere qualcosa da qualche parte che le dia speranza per il futuro. Sono come persone che passano dall'orlo di una rupe a un traballante ponte di corda e guardano in basso verso un abisso profondo trecento metri. Naturalmente gli era stato detto di non farlo, ma guardare in basso è un impulso quasi irresistibile, e ciò che vedono è un futuro davvero spaventoso: il ponte si disintegra sotto i loro piedi e loro precipitano nel baratro.

Quando ero giovane, negli anni Cinquanta, il futuro sembrava un paradiso in attesa di realizzarsi, dove tutto sarebbe diventato sempre migliore, sempre migliore, sempre migliore. Avremmo scorrazzato nei nostri elicotteri privati e saremmo rimasti seduti a bordo piscina mentre i robot avrebbero fatto tutto il lavoro. Il futuro cominciò a sembrare un po' incerto quando iniziò la Guerra Fredda e ogni anno ti ritrovavi a esaminare mappe sui giornali che mostravano le tue possibilità di sopravvivenza a un attacco nucleare diretto contro la tua città.

Poi, nel 1962, Rachel Carson sganciò una sconcertante bomba di propria fattura, con Primavera Silenziosa. La Terra non si limitava a ingoiare placidamente qualunque quantità di qualunque veleno per poi restituire acqua limpida. C'era un prezzo da pagare per scaricare veleno nel suolo e nei mari - e, che ci crediate o no, questa era una novità stupefacente a quell'epoca. Avevamo creduto per migliaia di anni di poter fare qualunque cosa volessimo.

Poi, solo sei anni dopo, Paul Ehrlich sganciò un'altra bomba su di noi - La Bomba della Popolazione. Accidenti, il futuro cominciava a sembrare davvero CUPO.

Ma c'erano delle cose che potevamo FARE - almeno riguardo alcuni di questi problemi. Potevamo, per Dio, assicurarci che il governo stringesse i controlli sulle industrie inquinanti. Potevamo unirci a delle associazioni ambientaliste e votare per candidati ambientalisti. Fu una sorpresa - per quelli di noi a cui importava - constatare che alcuni politici molto popolari si preoccupavano enormemente di più delle industrie inquinanti che di noi. Ci volle un po' per capire che gli ambientalisti stavano venendo percepiti come gente a favore dell'ambiente e CONTRO noi umani. I candidati politici in breve cominciarono a tenere la bocca chiusa sul proteggere l'ambiente.

Si aprì un buco nello strato di ozono, e la gente se ne preoccupò per un po'. Il riscaldamento globale divenne qualcosa che perfino Rush Limbaugh non poteva più deridere. Ma guardate - nessuno è morto di riscaldamento globale. Il buco nell'ozono, per quanto ne sappiamo, non ha ucciso nessuno. L'inquinamento - be', quello è un fatto della vita, qualcosa con cui abbiamo imparato a convivere, e se potessimo rieleggere George Bush per un terzo mandato lo faremmo di sicuro, non è vero? Potete scommetterci.

Ma nemmeno i catastrofisti più pessimisti degli anni Settanta, Ottanta e Novanta avrebbero potuto prevedere la realtà che stiamo affrontando ora. Io ci arrivai vicino quando precisai che stavamo sistematicamente e persistentemente attaccando la diversità della comunità della vita da cui le nostre vite dipendono, ma nemmeno io avrei potuto immaginare che stavamo già entrando in un periodo di estinzioni di massa che rivaleggia con qualunque altro periodo simile del passato. Non ci sono molti dubbi a riguardo tra i biologi, ma non sembra costituire una notizia molto eccitante. La gente in generale è piuttosto tranquilla a riguardo. Quindi qualcosa come 200 specie si estinguono ogni giorno. Noi non siamo una di queste, quindi che importa? Alcuni anni fa ho sentito il presentatore di un talk-show dire: "Be', non so voi, ma io posso vivere senza uccelli canterini:" Come se la sola funzione degli uccelli canterini nello schema delle cose su questo pianeta fosse semplicemente di intrattenere NOI.

Questo periodo di estinzioni di massa non sta venendo causato dall'impatto di un gigantesco meteorite. Sta venendo causato da NOI. Abbiamo una popolazione di più di sei miliardi, e la stiamo aumentando di 77 milioni all'anno. La Terra non ha abbastanza biomassa da sostentare sia noi che il resto della comunità vivente. Quindi qualcuno deve rinunciare alla propria biomassa, e di sicuro non si tratterà di noi. Noi abbiamo bisogno della biomassa contenuta in circa 200 specie - ogni giorno. Stiamo convertendo quella biomassa in massa UMANA. Ogni anno produciamo abbastanza nuovi umani da popolare Canada, Australia, Danimarca, Austria e Grecia. Ogni anno.

E il numero di queste estinzioni non diminuirà. Man mano che la nostra popolazione continuerà ad aumentare,
aumenterà anche questo numero - probabilmente in maniera geometrica.

Siamo come persone che vivono in cima al grattacielo più alto del mondo e che ogni giorno scendono ai piani inferiori e scalzano 200 mattoni a caso dai muri. Usiamo questi mattoni per ampliare il nostro spazio abitabile, per costruire verso l'alto. Ehi, 200 mattoni non sono nulla. Ce ne sono a milioni in quei muri lì sotto. Ma ogni giorno l'integrità strutturale dell'edificio sta venendo compromessa - e verrà il giorno in cui tutti questi indebolimenti si combineranno e l'intero edificio verrà giù - non in una settimana o in un giorno e nemmeno in un'ora. Verrà giù tutto insieme, in pochi minuti.

Ciò che la maggior parte della gente non capisce è che essere la specie più intelligente e potente della Terra non ci rende invulnerabili. Se continuiamo così, danneggiando sistematicamente la capacità di sopravvivenza della comunità che ci mantiene in vita, il sistema crollerà proprio come quel grattacielo. Se questo accadrà, le catene alimentari fondamentali finiranno distrutte, e la nostra popolazione non si limiterà a calare: scomparirà. Durante l'estinzione del Permiano, tutte le creature di grandi dimensioni morirono, fino all'ultimo esemplare. I millepiedi, d'altro canto, probabilmente non notarono nessuna differenza.

Recentemente siamo stati informati che la produzione petrolifera ha raggiunto un picco e ora sta diminuendo - mentre il suo consumo continua ad aumentare. La minaccia più seria in tutto questo riguarda il fatto che i nostri sistemi agricoli sono completamente dipendenti dai carburanti fossili - a ogni stadio, dal terreno incolto agli scaffali dei supermercati. Se non rimodelliamo questi sistemi per farli funzionare senza combustibili fossili - e a quanto pare PUO' essere fatto - affronteremo un panico e una carestia globali che personalmente preferirei non vedere.

Naturalmente, se
accadesse il peggio, questo risolverebbe il problema della nostra sovrappopolazione molto rapidamente - ma questa possibilità di sicuro non mi fa gioire.

Quando la gente guarda al futuro e abbandona le speranza, è perché non sa cosa FARE riguardo le cose sgradevoli che vede. L'ho sentito così spesso che sono sicuro che la primissima lettera che mi arrivò quando venne pubblicato Ishmael dicesse qualcosa come: "Ho adorato il suo libro, e capisco cosa sta dicendo - ma cosa dobbiamo FARE?"

Naturalmente questa persona non aveva davvero capito cosa stavo dicendo, o non avrebbe fatto questa domanda. Non era colpa sua. Se le persone non capiscono cosa dico e sono ragionevolmente istruite, ragionevolmente intelligenti e hanno più di, diciamo, quattordici anni, allora la colpa è mia. Avrei dovuto citare qualcosa che Thorstein Veblen ha detto ne La Teoria della Classe Agiata, un secolo fa: "La struttura sociale cambia, si sviluppa e si adatta a una situazione alterata SOLO tramite un cambiamento dei modi di pensare degli individui che costituiscono quella comunità."

Analizziamola più attentamente. Sta parlando di trasformazioni sociali, e dice che avvengono SOLO attraverso un cambiamento dei modi di pensare dei membri che costituiscono quella comunità. E' importante notare che non sta parlando dei capi di quelle comunità. Sta dicendo che una società si trasforma solo quando le persone in generale cominciano a pensare in modo nuovo.

Continua in questo modo: "L'evoluzione della società è sostanzialmente un processo di adattamento mentale da parte di individui sottoposti alla pressione di circostanze che non tollerano più vecchi modi di pensare che si sono formati e sono adatti a un diverso insieme di circostanze passate." [1899, Leggermente adattato.] Che tipo di circostanze mette la gente sotto pressione? Veblen dice che si tratta di circostanze che non tollerano più vecchi modi di pensare - modi di pensare che si sono formati sotto un diverso insieme di circostanze che prevalevano in passato.

Verso la fine del libro, l'allievo di Ishmael gli pone la stessa domanda che così tanti dei miei lettori hanno posto a me: "Sì, ma che cosa dovrei FARE?"

La risposta di Ishmael è: "Insegna a cento persone ciò che hai imparato qui e spingi ognuna di loro a insegnarlo ad altre cento." Ho fatto pronunciare queste parole a Ishmael perché so che nulla cambia a meno che prima non cambino le menti delle persone. Non si può cambiare una società creando nuove leggi - a meno che la gente non veda la necessità di nuove leggi. Non si possono eleggere presidenti illuminati - finché l'elettorato non viene illuminato. Finché l'elettorato non verrà illuminato, continueremo a eleggere presidenti i cui modi di pensare sono radicati nel diciannovesimo secolo. Con un po' di tempo per pensarci, probabilmente potrei anche fornire un nome o due.

Uno dei motivi per cui accetto gli inviti a parlare in occasioni come questa è che, quando sono fortunato, riesco a fare una scoperta, a trovare qualcosa di nuovo, qualcosa a cui non avevo pensato prima. Sono stato fortunato questa volta, mentre cercavo un modo per spiegare perché ho speranza per il futuro. Ciò che ho visto è stato un cambiamento nel tenore del pensiero negli ultimi quarant'anni.

Ho visto che l'anno 1990 ha segnato l'inizio di una nuova era. E' stato, naturalmente, l'anno di fondazione dei Bioneers. E' stato l'anno in cui Ted Turner ha lanciato un richiamo in tutto il mondo per romanzi che offrissero "soluzioni creative e positive a problemi globali". Questa è stata una mossa piuttosto strana, ma Ted dopotutto è un tipo strano. Comunque sia, di sicuro mi ha spinto in una nuova direzione. Stavo combattendo con un certo libro da un decennio e Rennie, mia moglie, mi stava dicendo da anni che avrei dovuto provare a scriverlo come romanzo. Ora dovevo farlo, se volevo partecipare alla competizione Turner Tomorrow.

Questa fu, naturalmente, la nascita di Ishmael, che vinse la competizione. Quando venne pubblicato all'inizio del 1992, nessuno sapeva cosa gli sarebbe successo, e in effetti non scosse il mondo nell'edizione con copertina rigida. Per un po', si pensò perfino di non farlo uscire in edizione economica.

Ma quando uscì in edizione economica, divenne noto nell'ambiente editoriale come un fenomeno. Improvvisamente stava venendo usato in classi liceali e universitarie in tutta America in materie più differenziate di qualunque altro libro nella storia - in corsi di biologia, sociologia, psicologia, storia mondiale, antropologia, filosofia, religione, scienze politiche ed economia, per non parlare di letteratura.

Sarebbe falsa modestia negare che si sia trattato di un lavoro molto influente, uno che ha cambiato milioni di menti e ha ispirato molti altri autori, ma non fu l'unico libro cambia-menti a cui si stava lavorando nel 1990. Paul Hawken stava raccogliendo le vaste fondamenta di dati su cui avrebbe costruito l'Ecologia del Commercio. L'impatto di questi due libri trasformò radicalmente un'industria globale - ed ebbe ripercussioni su compagnie influenti quanto Dupont.

Ma ciò a cui voglio arrivare è questo: gli anni Novanta portarono un flusso di libri cambia-menti che non avrebbe mai potuto verificarsi negli anni Settanta od Ottanta. Che non avrebbe potuto venire nemmeno previsto negli anni Settanta od Ottanta. Non sto parlando a vanvera, qui.

Nel 1984 finii la sesta versione del libro che alla fine sarebbe diventato Ishmael. Si chiamava Un'Altra Storia da Interpretare (Another Story To Be in) - e diceva tutto ciò che potete leggere in Ishmael. Lo spedii con grandi speranze all'agente letterario americano più potente dell'epoca, Scott Meredith. Dopo essere stato letto a ogni livello dell'agenzia e discusso interminabilmente, mi venne mandata una lettera di sette pagine che spiegava perché non avrebbe potuto venire pubblicato.

Ve la riassumo: questi sono gli anni Ottanta, dissero - non gli anni Sessanta o Settanta - e negli anni Ottanta a nessuno importa di salvare il mondo. "Non c'è alcuna possibilità che questo libro possa infiltrarsi tra i pregiudizi e gli interstizi del mercato", dissero.

Quando si trattava di cosa era o non era pubblicabile, queste persone sapevano di cosa parlavano. Non ne dubitavo. Ma dissero anche che era loro "triste dovere" informarmi che nessuna revisione avrebbe potuto trasformarlo in un manoscritto vendibile. Ciò che chiamarono le mie "concettualizzazioni centrali implicite" rendevano quel materiale "totalmente e completamente impossibile da revisionare". Sapevo che su questo si sbagliavano - e lo dimostrai nel 1990, quando lo trasformai in un romanzo che vinse il premio più grande mai conferito a una singola opera letteraria.

Ho detto che la fine degli anni Ottanta portò un flusso di libri cambia-menti. Avevo cominciato a fare una lista ma alla fine mi sono reso conto che non avrei avuto tempo di leggerla tutta in questa sede. Sono sicuro che ognuno di voi potrebbe fare una lista personale. Ne nominerò solo alcuni: Il Capitalismo Naturale di Paul Hawken, Biomimicry di Janine Benyu, Eco Economy di Lester Brown, Ecological Design, Gaviotas, Going Local, The Logic of Failure, Why Things Bite Back, Insatiable Is Not Sustainable, Consilience, The Last Hours of Ancient Sunlight, Shoveling Fuel for a Runaway Train e The End of Nature di Sim Van Der Ryn.

A essere importante quanto i libri - e forse anche di più - è il fatto che c'era un vasto numero di lettori PRONTI per questi libri. Stimo che solo il numero dei miei lettori sia intorno ai cinque milioni, e conosco abbastanza i miei lettori da sapere che solo pochi di loro leggono anche tutti quegli altri libri. Ognuno di essi ha una propria base di lettori, che va dalle decine di migliaia ai milioni.

Quindi, quante persone sono state raggiunte da questo flusso di libri cambia-menti, finora? Siamo prudenti e diciamo venti milioni. Ora, so che pochissimi di quei venti milioni cambieranno cento menti. Allo stesso tempo, però, so che questi venti milioni di persone non sono inerti. Parlano, raccomandano libri ai loro amici, glieli prestano. Le persone intorno a loro non possono restare completamente inalterate - la società umana semplicemente non funziona così. Non dubito che ognuno di voi possa confermarlo per esperienza.

Ho detto venti milioni, finora. So che i miei libri da soli aggiungono altre centomila persone ogni anno. E gli altri libri che ho nominato non sono spariti - stanno aggiungendo anch'essi centinaia di migliaia di nuovi lettori ogni anno.

Quindi, dove voglio arrivare con questi calcoli? Voglio arrivare a un punto critico.

Sono sicuro che molti di voi hanno familiarità con il libro di Malcolm Gladwell, Il Punto Critico: i grandi effetti dei piccoli cambiamenti.

In Ishmael ho considerato un famoso punto critico: il crollo dell'Unione Sovietica, che colse il mondo completamente di sorpresa alla fine degli anni Ottanta. Questo è esattamente ciò che succede quando viene raggiunto un punto critico. Nessuno si accorge di nulla, ma qualcosa ha continuato ad accumularsi,
accumularsi, accumularsi - sotto la superficie. Nel caso dell'Unione Sovietica, ciò che si era accumulato era un cambiamento di mentalità che aveva continuato a guadagnare impeto dagli anni Sessanta. E improvvisamente e inaspettatamente, nel 1989, ciò che era cominciata come una ridotta minoranza era diventata una maggioranza - non soverchiante, ma grande abbastanza da permettere a Mikhail Gorbacev di apportare cambiamenti radicali che alla fine portarono al dissolvimento dell'impero sovietico.

Anche noi siamo in minoranza, al momento - non c'è dubbio a riguardo. Ma siamo una minoranza in crescita, e non c'è dubbio neanche a questo riguardo.

ESISTE un punto critico che possiamo raggiungere - ed ecco perché ho speranza per il futuro. ESISTE un punto critico - e l'unico modo di raggiungerlo è cambiare le menti delle persone intorno a noi. E questo mi dà un'altra ragione per avere speranza, perché cambiare menti è qualcosa che chiunque può fare, a qualunque età, a prescindere dal suo percorso di vita. Scommetto che tutti in questa sala ne faranno un'abitudine!


Daniel Quinn.


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