F.A.Q.
Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn

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FAQ sul tribalismo e sulla Nuova Rivoluzione Tribale n░ 9:
Qual Ŕ la differenza tra uno stile di vita sostenibile e uno insostenibile? Tra uno di successo e uno fallimentare? Che caratteristiche deve avere uno stile di vita per essere definito "sostenibile" e "di successo"?

In sostanza, per essere sostenibile e "di successo", ossia per durare INDEFINITIVAMENTE, senza autodistruggersi o venire rimpiazzato, uno stile di vita deve avere le seguenti caratteristiche:
  1. Fornire ai membri ci˛ di cui necessitano per sopravvivere (cibo, acqua, riparo, protezione da minacce sia interne che esterne);
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  2. Fornire ai membri un livello di vita che almeno la maggior parte giudichi soddisfacente (altrimenti quello stile di vita viene abbandonato e ne viene adottato un altro migliore, dato che a meno di non mettere il cibo sotto chiave e di privare le persone della capacitÓ di procurarselo autonomamente, come ha fatto la nostra cultura Prendi, non c'Ŕ modo di costringere la gente a vivere secondo uno stile di vita che trova insoddisfacente, e anche allora una forzatura del genere non Ŕ evolutivamente stabile ed Ŕ destinata a fallire, perchÚ prima o poi verrÓ sicuramente sovvertita da una ribellione, ci volessero anche millenni; un sistema basato su una forzatura porta in sÚ il germe della propria distruzione, proprio come un sistema basato su menzogne e su un'errata concezione del mondo e del nostro posto in esso);
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  3. Allo scopo di fornire uno stile di vita soddisfacente almeno alla maggior parte dei suoi membri, NON dovrebbe presentare sistemi di costrizione che obblighino le persone a continuare a vivere in quel modo (come avviene nella nostra cultura, che ci istruisce evitando accuratamente di darci la minima capacitÓ di sopravvivenza e poi mette il cibo sotto chiave, in modo da porci davanti alla scelta: o prendi parte alla nostra economia trovandoti un lavoro, oppure muori di fame). L'unico modo per evitare lo stabilirsi di soprusi e oppressioni, infatti, Ŕ mantenere tutti in grado di abbandonare quello stile di vita e di adottarne un altro in qualunque momento, se vogliono. Come avviene nei popoli tribali, dove il cibo non Ŕ sotto chiave e ogni singolo individuo Ŕ in possesso di capacitÓ di sopravvivenza sufficienti per vivere indipendentemente, e quindi non Ŕ costretto a sottostare a uno stile di vita che trova insopportabile (un recente sondaggio (cache) ha rilevato che al 70% degli americani non piace il proprio lavoro e il 20% lo odia tanto da sabotarlo). In assenza di questa libertÓ fondamentale, Ŕ solo questione di tempo prima che nascano oppressioni e forzature, che a loro volta minano la stabilitÓ e l'esistenza di quello stile di vita.
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  4. Avere un meccanismo di trasmissione della cultura accumulata da una generazione alla successiva (ci˛ che in sociologia viene definito "socializzazione"), in modo da potersi perpetuare in modo teoricamente indefinito (questo Ŕ il punto pi¨ semplice, dato che ogni stile di vita viene trasmesso automaticamente alla generazione successiva semplicemente venendo attuato dalla generazione precedente, non c'Ŕ bisogno di creare corsi o scuole a riguardo);
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  5. Essere ecosostenibile, ossia non violare la legge della competizione limitata e non consumare le risorse dell'ambiente (tutte le risorse, non solo quelle energetiche) a un ritmo maggiore di quello a cui l'ambiente Ŕ in grado di rigenerarle.
Questi sono i principi che il nuovo stile di vita dovrebbe rispettare, per poter essere definito sostenibile e di successo.


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