F.A.Q.
Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn

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FAQ sul tribalismo e sulla Nuova Rivoluzione Tribale n° 14:
La legge tribale è diversa da quella civilizzata perché anziché preoccuparsi solo di punire il colpevole si preoccupa di riparare al danno che ha arrecato, e nei casi di furto o di danneggiamento di proprietà è facile attuare questo principio (basta restituire il maltolto o che il colpevole dia alla vittima una cosa di valore equivalente a quella che ha distrutto). Ma cosa si fa nei casi in cui il danno è irreparabile, come nei casi di omicidio, di stupro o di distruzione di una proprietà inestimabile, unica e insostituibile?

Risposta di Quinn:

"'Riparare il danno' non è il concetto centrale. Sarebbe più appropriato descriverlo come 'migliorare la situazione di tutti il più possibile'. In alcuni casi, naturalmente, il danno può essere riparato. Se rubi una mucca, puoi restituirne una. Le parti coinvolte devono decidere da sole ciò che arriva più vicino a risolvere la situazione. Nel sistema Prendi, che non prova a ripristinare la situazione precedente al crimine, le persone semplicemente sperano che lo Stato imporrà la punizione più pesante possibile al colpevole. Le vittime non hanno il potere di deciderlo, quindi se il colpevole se la cava con meno del minimo, si sentono defraudate (dato che la punizione per il criminale è l'unica cosa in cui possono sperare).
Nel sistema Prendi, l'ideale è di avere una singola punizione standard che viene ritenuta giusta (a prescindere dai sentimenti delle vittime). In un sistema sano, non ci possono essere soluzioni standardizzate (dato che non esistono crimini standardizzati).

Immaginiamo una famiglia che viva secondo la nozione Prendi di giustizia. Diciamo che il bambino sbatta la porta. Consultereste il codice legale famigliare per vedere quali accuse possono venire formulate contro chi compie un gesto simile. Forse può venire accusato in base a differenti leggi. Se condannato, riceverebbe delle punizioni prestabilite per l'infrazione di ogni legge, per cui potrebbero essere considerate circostanze attenuanti.
In realtà, naturalmente, nelle famiglie sane ogni problema viene considerato in base alle proprie caratteristiche, nel proprio contesto, e viene affrontato in modo di volta in volta diverso, anziché come un esempio di un comportamento criminale meticolosamente categorizzato. Diciamo che un bambino di cinque anni rompa inavvertitamente un cimelio di famiglia. Non c'è alcuna possibilità che il bambino possa ripristinarlo. Genitori saggi eviteranno di infliggere terribili sensi di colpa al bambino. Ma immaginiamo che sia un diciassettenne a romperlo, durante uno scatto d'ira. Ovviamente questa è una situazione molto diversa che deve essere analizzata da varie angolazioni, e di sicuro non c'è un'unica soluzione che si adatti a tutti i casi; nessun libro di codici sarà di alcun aiuto. Fin troppi genitori ricorrerebbero alla punizione più severa possibile, e immagino che possa avere senso in alcuni casi (anche se ne dubito); genitori più saggi potrebbero riconoscere che questo comportamento segnala qualcosa di più profondo che deve essere affrontato, e che una punizione peggiorerà solo le cose; in effetti, potrebbe benissimo essere che la situazione complessiva possa essere migliorata solo migliorando la situazione del ragazzo - proprio il contrario di una punizione.

Questo è il modo in cui la legge dovrebbe funzionare; la domanda non dovrebbe essere 'Quanto dobbiamo punire (anche se punire peggiorerà solo la situazione)?', ma piuttosto: 'Come possiamo migliorare questa situazione (anche se migliorarla non la ripristinerà perfettamente)?'."

Non è difficile immaginare che in futuro, tra secoli o millenni, il nostro concetto di giustizia composto da leggi standard e di gabbie per umani (che non fanno altro che spingere i prigionieri ancora più avanti sulla strada del crimine) verrà visto come ridicolo e insensato. E che la nostra ostinazione nel continuare a utilizzarlo a dispetto dei suoi continui fallimenti, anno dopo anno, verrà visto come follia cieca.
(Se la nostra specie sopravviverà tanto.)

E' da ricordare che la legge tribale è diversa da quella statale per vari motivi:
  • Non viene decisa a tavolino, ma viene plasmata dalla selezione naturale, che nel corso di millenni porta avanti solo le norme che mostrano di soddisfare i membri della comunità. Le altre vengono semplicemente abbandonate e sostituite da norme migliori, dato che, non avendo tribunali, polizia e carceri, non c'è modo di costringere i popoli tribali ad accettare norme che non vogliono (il risultato è che le leggi tribali ottengono davvero i risultati che si prefiggono, cosa che a noi sembra incredibile).
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  • Nessuno viene costretto ad applicare la legge tribale da polizia, tribunali o carceri, tutti la applicano di loro volontà perché sanno che è il modo per loro più conveniente di gestire le varie situazioni sgradevoli che inevitabilmente avvengono in ogni società umana.
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  • Anziché sforzarsi di eliminare un certo comportamento (come fa la nostra legge, fallendo ogni volta), la legge tribale accetta che certe cose continueranno sempre ad avvenire perché gli esseri umani sono fatti in modo da agire occasionalmente in modo sgradevole, e si preoccupa di come migliorare la situazione il più possibile quando ciò accade.
Le leggi tribali non sono quindi sistemi utopistici, come le leggi statali, ma strategie evolutivamente stabili.

Come ha detto Quinn stesso: "La legge tribale non punisce le persone per i loro difetti, come fa la nostra legge. Invece, rende la gestione dei loro difetti una parte semplice e normale della vita quotidiana."



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