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Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn

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FAQ sul tribalismo e sulla Nuova Rivoluzione Tribale n° 11:
Non mi pare molto sensato prendere a esempio le tribù, visto che non riescono nemmeno a stabilire un accordo per vivere in pace e sono perennemente in guerra tra loro.

Come abbiamo visto, la Strategia delle Rappresaglie Imprevedibili (la strategia bellica universalmente utilizzata dalle tribù) non è affatto un problema da risolvere o un difetto dello stile di vita tribale: è un efficientissimo meccanismo di mantenimento della pace, che da centinaia di migliaia di anni mantiene le varie tribù in equilibrio e in pace tra di loro, senza causare la distruzione, l'annessione o la schiavizzazione di nessuna. Si tratta di un pregio dello stile di vita tribale, non di un difetto, che ha l'effetto di salvaguardare la diversità culturale umana.

Lo stile bellico tribale è una strategia evolutivamente stabile, un comportamento plasmato dalla selezione naturale durante centinaia di migliaia o milioni di anni e portato avanti per tanto tempo perché più efficace di qualunque altro a disposizione. Proporre di sostituirlo con un trattato di pace (che avrebbe sicuramente una durata limitatissima, come insegna la storia umana), significa non aver compreso la differenza tra strategie evolutivamente stabili e i sistemi utopistici tipici della nostra civiltà.

Mirare a eliminare i conflitti umani significa cercare di modificare la natura umana, e quindi essere destinati a fallire. Gli esseri umani hanno sempre avuto e sempre avranno motivi di conflitto che porteranno a scontri e attriti di varia gravità. Questo non cambierà mai, perché i conflitti sono semplicemente una conseguenza della natura competitiva della comunità della vita, di cui gli umani fanno parte. E la competizione intraspecie (all'interno della stessa specie) è sempre più aspra di quella interspecie (tra specie diverse), per il semplice motivo che membri della stessa specie competono per molte più risorse (cibo, riparo, partner sessuali).

Mirare invece a gestire gli inevitabili conflitti in modo da tenerne gli effetti negativi al minimo possibile, è un approccio che ha una possibilità di successo (e infatti si è dimostrato efficace per centinaia di millenni).


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