F.A.Q.
Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn

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FAQ sulla sovrappopolazione n° 8:
Quando una popolazione si modernizza a sufficienza, la sua crescita demografica si interrompe o addirittura diminuisce leggermente (come dimostra il tasso di crescita scarso o nullo delle nazioni più sviluppate). Quindi basta modernizzare anche i paesi in via di sviluppo per fermare l'aumento demografico.

Sì, l'aumento demografico in questo modo si fermerebbe, ma saremmo tutti estinti molto prima di arrivare a quel punto.

Il motivo per cui la sovrappopolazione danneggia l'ambiente non è l'esistenza di più individui in sé, ma il loro impatto pro-capite, la porzione di risorse che utilizzano. Se l'impatto pro-capite degli abitanti delle nazioni sviluppate è 32, quello degli abitanti del Terzo Mondo è solo 1. Modernizzare il loro stile di vita significherebbe aumentare spropositatamente il loro impatto pro-capite, e quindi l'erosione ambientale che causano, e questo ci farebbe estinguere molto più rapidamente dell'attuale crescita demografica.

E' stato calcolato che se tutti i paesi in via di sviluppo raggiungessero gli standard di vita di Europa o Stati Uniti, l'impatto umano totale sul pianeta aumenterebbe di 12 volte (basterebbe che li raggiungesse solo la Cina per raddoppiarlo). (J. Diamond, "Collasso: come le società scelgono di morire o di vivere".) E se consideriamo che già l'impatto attuale è del 50% eccessivo e insostenibile (cache), si può immaginare quanto sarebbe catastrofico uno scenario simile.

Dato che lo scopo è smettere di danneggiare l'ambiente per salvarci dall'estinzione, fermare la sovrappopolazione modernizzando i paesi arretrati non solo non avrebbe senso, ma sarebbe controproducente.


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