F.A.Q.
Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn

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FAQ sulla sovrappopolazione n° 5:
Il ritmo della nostra crescita demografica sta rallentando, ed è stato calcolato che nel giro di 50-100 anni si arresterà completamente, e la popolazione resterà stabile a 10-12 miliardi. Quindi la sovrappopolazione di cui parla Quinn non esiste affatto come problema.

Dato che anche la popolazione attuale è eccessiva e insostenibile e ci porta a consumare il 50% in più (cache) delle risorse che potremmo consumare sostenibilmente, stabilizzarci anche oggi stesso non risolverebbe affatto il problema.
La sovrappopolazione non è un rischio futuro, è un problema già in corso (e gravissimo), che porta all'estinzione decine o centinaia di specie al giorno (cache), disgregando gli ecosistemi da cui dipendiamo e portandoci quindi sempre più vicini all'estinzione. Siamo già troppi. Stabilizzare la nostra popolazione non basta, dobbiamo ridurla a livelli sostenibili, se vogliamo sopravvivere.

Inoltre, c'è da sottolineare che chi pensa che stabilizzarci a 10-12 miliardi risolverebbe ogni problema è preda della fallacia culturale secondo cui la specie umana è separata e distinta dal resto dell'ambiente, e quindi può continuare a vivere indefinitamente anche se le altre specie si estinguono al ritmo di centinaia o migliaia al giorno. Non considera tutte le estinzioni che mantenere una popolazione umana così elevata causerebbe. Anche se la nostra popolazione fosse stabile, la popolazione delle altre specie continuerebbe a declinare sempre più, fino a portare al collasso ecologico. Sterminare le altre specie, alla lunga significa sterminare noi stessi.


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