F.A.Q.
Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn

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FAQ sulla sovrappopolazione n° 3:
Non stiamo affatto producendo più cibo, anzi, ne produciamo sempre meno perché i terreni fertili sono in continua diminuzione a causa di erosione, desertificazione e inquinamento, per non parlare delle sempre maggiori coltivazioni a scopo non alimentare (tabacco, cotone, biodiesel) eppure la popolazione globale continua ad aumentare. Questo non dimostra che disponibilità di cibo e aumento demografico non sono affatto collegati?

Se la popolazione è aumentata, vuol dire che è aumentata anche la quantità di cibo a sua disposizione, altrimenti quella crescita demografica non sarebbe potuta avvenire. Questa è una questione di semplice logica: noi umani abbiamo bisogno di cibo per esistere. Se quest'anno esistono 77 milioni di persone in più rispetto all'anno scorso (fonte - cache), significa che è stato consumato cibo in più sufficiente a far esistere anche loro.

The Story of B, pagine 267 e 269, leggibili anche online:


"Mi viene spesso detto che anche se smettessimo di aumentare la produzione di cibo, la nostra popolazione continuerebbe comunque a crescere. Questo rappresenta un diniego sia della A che della B dell'ABC dell'ecologia. La A dice: noi siamo cibo. Siamo cibo perché siamo ciò che mangiamo, e ciò che mangiamo è cibo. Per dirlo chiaro e tondo, ognuno di noi è fatto di cibo.

Quando la gente mi dice che la nostra popolazione continuerebbe ad aumentare di milioni di individui all'anno anche se smettessimo di incrementare la produzione di cibo, io chiedo loro di che cosa saranno fatti questi milioni di individui, dato che non verrà prodotto cibo in più per sfamarli. Gli dico: “Per favore, portatemi alcune di queste persone, perché se non sono fatte di cibo, allora voglio sapere di che cosa sono fatte. Di raggi lunari, di polvere di arcobaleno, di luce di stelle, di respiro di angeli, di che cosa?”

[...]

Allora la gente mi chiede: “Non capisci che la nostra capacità agricola sta già venendo distrutta? Ogni anno eliminiamo milioni di tonnellate di suolo fertile. Perfino il mare non ha più tanto cibo quanto prima. Eppure l'esplosione demografica continua.” Il punto di quest'obiezione è: la nostra capacità di produzione alimentare sta calando, eppure la crescita della popolazione persiste. Questo viene portato come prova che non c'è alcuna connessione tra disponibilità di cibo e crescita della popolazione.

Ancora una volta, ho paura che siamo in presenza di un ragionamento surreale. La nostra esplosione demografica non può continuare senza cibo più di quanto un fuoco possa continuare a bruciare senza combustibile. Il fatto che la nostra popolazione continui a crescere anno dopo anno prova che stiamo producendo sempre più cibo, anno dopo anno. Questo resterà vero finché non compariranno persone fatte di ombre, di fil di ferro o di ghiaia."


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