F.A.Q.
Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn

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FAQ sulle soluzioni proposte dalla nostra civiltà e sui loro difetti n° 7:
Lo sviluppo sostenibile mi sembra la soluzione perfetta.

In realtà lo "sviluppo sostenibile" di cui in anni recenti si è parlato tanto sarebbe, secondo molti studiosi, un ossimoro irrealizzabile.
Il concetto di sviluppo sostenibile è stato aspramente criticato soprattutto dagli studiosi facenti capo alla teoria della Decrescita (dettagli), che ritiene impossibile concepire uno sviluppo economico basato sui continui incrementi di produzione di merci che possa anche essere in sintonia con la preservazione dell'ambiente.

In particolare, i sostenitori della teoria della Decrescita ammoniscono i comportamenti delle società occidentali che, seguendo l'ottica dello sviluppo sostenibile, si trovano ora di fronte al paradossale problema di dover consumare più del necessario pur di non scalfire la crescita dell'economia, con conseguenti numerosi problemi ambientali (eccessivo sfruttamento delle risorse naturali, aumento dei rifiuti e dell'inquinamento, mercificazione dei beni naturali). Secondo questa teoria, insomma, l'attuale situazione globale non è compatibile con la sostenibilità ambientale. Quella dello sviluppo sostenibile viene quindi ritenuta una teoria superata e fallace che, se anche si riuscisse in qualche modo a far accettare a tutti i paesi come valida, in ogni caso non sarebbe concretamente applicabile alle moderne economie mondiali.

Secondo logica, l'unico modo ecosostenibile di agire sarebbe un'involuzione, almeno del punto di vista dei consumi ambientali: un sempre minore uso di tecnologie inquinanti, meno estrazioni, raffinazioni e consumi delle risorse naturali, e soprattutto meno produzione di cibo e quindi meno popolazione.Ognuna di queste cose dovrebbe diminuire fino a tornare a un punto di equilibrio con il resto dell'ecosistema, com'era prima della Rivoluzione Agricola. Solo quella sarebbe un'umanità ecosostenibile. (Ma come convincere la gente ad accettare una riduzione di prodotti e servizi? Facciamo appello al loro altruismo? Difficilmente serverebbe a qualcosa, visto che varie associazioni in tutto il mondo ci provano da anni senza risultati apprezzabili, quindi Quinn propone un approccio innovativo.)

Siamo già troppi: qualunque ulteriore sviluppo, se anche per miracolo si trovasse il modo di realizzarlo usando esclusivamente tecnologie non inquinanti e risorse rinnovabili e inesauribili, peggiorerebbe inevitabilmente la situazione. Non è il modo in cui lo sviluppo viene portato avanti il problema ma lo sviluppo in sé, perché non può che portare a un peggioramento della sovrappopolazione, e quindi dell'intera crisi ambientale.

"Sviluppo ecosostenibile" in realtà è un ossimoro concretamente irrealizzabile nato dall'ingenuo desiderio di volere due cose che si escludono a vicenda. E l'uomo che insegue due conigli che scappano in direzioni opposte finisce per rimanere a digiuno.
Il fatto che questo concetto sia il nucleo di tutte le attuali politiche ambientaliste fa capire come esse siano in realtà puramente simboliche e incapaci di influenzare davvero l'andamento delle cose.



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