F.A.Q.
Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn

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FAQ generica n° 24:
Mi piacerebbe che la crisi ecologica fosse risolvibile, ma purtroppo la causa ultima è la natura umana, e quella non c'è modo di cambiarla.

Come detto chiaramente in The Story of B (in questo punto), noi non siamo l'umanità. La nostra civiltà Prendi è solo una cultura umana, non rappresenta l'intera umanità. Innumerevoli altre culture umane hanno vissuto su questo pianeta negli ultimi 2 milioni di anni (e ancora ci vivono, quando non le abbiamo distrutte), e nessuna di loro ha mai nemmeno cominciato a distruggere il mondo.
E' vero che gli umani possono essere avidi, egoisti, aggressivi, crudeli, miopi e sgradevoli, ma non è questo il motivo per cui noi Prendi stiamo distruggendo il pianeta. Il motivo è la nostra civiltà e la mitologia culturale su cui è basata. La prova è che anche le culture tribali Lascia sono composte da esseri umani avidi, egoisti,
aggressivi, crudeli, miopi e sgradevoli proprio come la nostra, eppure riescono a vivere su questo pianeta senza alcun problema.
Il che smentisce anche la fallacia culturale secondo cui l'uomo è incapace di capire da solo come deve vivere (e ha bisogno che glielo dicano delle divinità, attraverso dei profeti) perché la sua natura è difettosa e incompleta. In realtà, ogni cultura tribale possiede un modo di vivere che soddisfa i propri membri e permette loro di condurre vite appaganti, oltre che ecologicamente sostenibili. Nessuna cultura tribale presenta i nostri problemi sociali o esistenziali, perché i suoi sistemi sociali (economici, legali, religiosi, bellici, educativi) sono stati plasmati dalla selezione naturale, che nel corso di centinaia di millenni ha eliminato tutti quelli incapaci di soddisfare coloro che li adottavano (i quali si limitavano ad abbandonarli e a cominciare a vivere in modo diverso oppure perivano insieme al loro stile di vita fallimentare).

Se la causa della crisi ecologica e dei nostri problemi sociali fosse la natura umana e i suoi "difetti" (tra virgolette perché dal punto di vista evolutivo in realtà sono vantaggi, ed è per questo che la selezione naturale non li ha cancellati ma li ha resi universali nella specie umana), allora nemmeno le culture Lascia dovrebbero riuscire a vivere stabilmente e in maniera soddisfacente in questo mondo. E' evidente che il problema è un altro, dato che Prendi e Lascia condividono la stessa identica natura umana. (Il "mito del buon selvaggio" secondo cui gli uomini non civilizzati sono più buoni o saggi di quelli civilizzati è, appunto, solo un mito. Esattamente come il mito opposto del "selvaggio crudele", secondo cui sarebbero più aggressivi e malvagi.)

A differenziare Prendi e Lascia non è la natura spirituale dei propri membri, è la visione del mondo che hanno. I Prendi non hanno cominciato a distruggere il mondo perché avevano dei difetti caratteriali, ma perché erano (e sono) convinti che il mondo appartenga all'uomo, che l'uomo abbia il diritto di sfruttarlo a piacimento, senza limiti e senza problemi, perché la specie umana è superiore e indipendente dalle altre e quindi può continuare a vivere anche se le altre scompaiono, e che il loro modo di vivere sia l'UNICO GIUSTO per gli esseri umani, perché se non si vive costruendo civiltà ed espandendoci sempre di più non si è pienamente umani. Se ci si accontenta di vivere come i popoli tribali si è dei subumani, simili ad animali.

Questo gruppo di credenze (la mitologia culturale della nostra civiltà) è la differenza tra Prendi e Lascia (i quali invece sono convinti che sia l'uomo ad appartenere al mondo, come qualunque altra specie vivente, senza né particolari diritti né doveri). Questi dogmi sono la radice della nostra crisi ecologica, e finché non verranno smentiti continueranno a spingere le persone a portare avanti la crociata Prendi e a convertire il mondo in cibo umano. E senza vederci nulla di male.
Se vogliamo risolvere la crisi ecologica, dobbiamo cambiare le menti dei membri della nostra civiltà e mostrare loro la falsità della nostra mitologia culturale e la follia suicida della continua espansione Prendi. Le loro azioni cambieranno di conseguenza, come sempre accade quando si adotta una nuova visione del mondo.

Questo può sembrare scoraggiante, ma in realtà è un'ottima notizia: se il problema fosse la natura umana, non avremmo speranze di sopravvivere. Non solo non abbiamo la minima idea di come cambiarla, ma se anche ce l'avessimo, non è affatto detto che sarebbe una buona idea farlo. Modificare di colpo i comportamenti e le caratteristiche risultanti da milioni di anni di evoluzione, difficilmente è un bene per una specie. Di solito ne causa l'estinzione.
Per quanto cambiare una visione del mondo che dura da millenni possa sembrare un compito titanico, è almeno possibile.

(FAQ correlate: FAQ sulla mitologia culturale n° 1.)

 

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