F.A.Q.
Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn

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FAQ sull'agricoltura n° 7:
Insomma, secondo Quinn come potremmo liberarci dell'agricoltura totalitaria e dei suoi effetti catastrofici? Cosa dobbiamo fare, in pratica?

Per tutte le domande di questo tipo ("Come facciamo a ridurre la produzione alimentare? Come facciamo a smettere di mettere il cibo sotto chiave?", ecc.), la risposta è la stessa: nessuno lo sa. Neanche Quinn, che questi obiettivi li ha ideati.
Si tratta di problemi troppo complessi per poter essere risolti da una singola persona. La cosa più utile che possiamo fare per avvicinarci a una soluzione è diffondere le idee di Quinn. Smascherare la mitologia culturale della nostra civiltà e rivelarne le menzogne a più persone possibili, in modo da arrivare a uno stadio di sperimentazioni che forse ci permetterebbero di trovare dei nuovi modi di vivere sostenibili.

Può sembrare una risposta deludente a chi cerca qualcosa di concreto da fare, ma è tutt'altro che inutile. Più menti liberate lavorano al problema, più è probabile trovare una soluzione. Uno, dieci o cento di noi possono non riuscire a trovare le risposte, ma milioni di noi? Decine di milioni, centinaia di milioni di persone di ogni nazionalità, età, classe sociale e campo lavorativo, in possesso di ogni tipo di conoscenze, idee ed esperienze diverse, che cercano con tutte le loro forze un modo per ottenere quello che vogliono disperatamente, avendo ben chiara l'urgenza della questione e la posta in gioco?
Credo che in quel caso la situazione sarebbe più promettente.

"Cambiare menti rimane la chiave di tutto." (Come ha affermato Quinn stesso in risposta a questa domanda.)

In un'altra domanda molto simile, Quinn ha detto:

"Non so dirvi come le persone vivranno tra 200 anni (se ci saranno ancora persone). Né posso descrivere il tipo di agricoltura che useranno per sfamarsi. Tutto ciò che posso fare è continuare a insistere che, sebbene l'agricoltura totalitaria sia insostenibile, l'agricoltura in sé non lo è. La formulazione esatta di come dovrà essere praticata in modo da sfamare sostenibilmente l'umanità in futuro, dev'essere lasciata ad altri che hanno una comprensione migliore di me di ciò che è tecnicamente possibile.
La scienza non si è mai aspettata che un singolo individuo risolvesse ogni problema, e la specie umana non può aspettarsi che un singolo individuo risolva tutti i problemi che si troverà ad affrontare nei prossimi decenni. Molte buone menti dovranno cambiare prima che questi problemi gemelli possano venire risolti: (1) come sfamare l'umanità sostenibilmente e (2) come ridurre la nostra popolazione sistematicamente e umanamente dall'attuale, catastrofico livello a uno non-catastrofico."


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