F.A.Q.
Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn

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FAQ sull'agricoltura n° 5:
E' impossibile liberarci dell'agricoltura totalitaria: non esiste altro modo per sfamare miliardi di esseri umani.

Vero, nessun altro sistema di produzione alimentare è altrettanto efficace, neanche vagamente, ma si deve tenere presente che l'agricoltura totalitaria è insostenibile per un solo motivo: perché ha come scopo quello di produrre sempre più cibo per sfamare una popolazione la cui costante crescita viene alimentata proprio dal cibo in più che produce. Questo circolo vizioso "più cibo ---> più umani ---> ancora più cibo ---> ancora più umani" (che non può fare altro che distruggere l'ambiente a forza di convertirlo in cibo umano e quindi in esseri umani) è ciò che rende la nostra agricoltura insostenibile e totalitaria.

Se riuscissimo a cambiare l'obiettivo dell'agricoltura totalitaria (produrre sempre più cibo) e a spezzare questo circolo vizioso, stabilizzando la produzione alimentare, la nostra agricoltura diverrebbe sostenibile. Con le parole di Quinn: "Se 6 miliardi di noi sono stati sfamati l'anno scorso con l'agricoltura totalitaria, 6 miliardi di noi possono venire sfamati quest'anno con un'agricoltura sostenibile", cioé che non produca PIU' cibo del necessario e che non alimenti una sempre maggiore crescita demografica.

Naturalmente, secondo tutti i dati a nostra disposizione l'attuale popolazione umana è già eccessiva (perché consuma più risorse di quelle che l'ambiente può generare), quindi stabilizzarla non basterebbe a evitare l'estinzione: per questo, Quinn ha proposto una graduale diminuzione della produzione di cibo. "Graduale" in modo da evitare rivolte, carestie e miliardi di morti per fame.
Vedi la risposta alla FAQ generica n° 14 e una domanda simile posta sul sito di Quinn.


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