F.A.Q.
Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn

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FAQ sull'agricoltura n° 1:
Ma l'agricoltura non è stata inventata come risposta alla carestia?

E' la teoria comunemente accettata, ma dal punto di vista logico non ha senso. L'agricoltura non è una soluzione alla carestia più di quanto cucire un paracadute mentre si sta già precipitando sia una soluzione all'essere caduto da un aereo. Solo chi ha già abbastanza cibo per sopravvivere può permettersi di aspettare i mesi necessari perché i campi seminati diano i loro frutti. Un popolo in preda alla carestia morirebbe di fame prima che spunti il primo fagiolo.

Senza contare che l'agricoltura, lungi dal risolvere la fame, la promuove. Crea le condizioni in cui la fame può svilupparsi. L'agricoltura permette a più persone di quante un'area ne possa sostentare stabilmente di vivere in quell'area, e questa è esattamente la situazione in cui la fame appare. (Questi concetti sono stati espressi anche da Quinn in varie occasioni.)

Un perfetto esempio di questo processo è l'Africa: le tecniche agricole che noi civilizzati ci siamo premurati di insegnare ai popoli primitivi africani hanno permesso loro inizialmente di ottenere più cibo di prima, e quindi di aumentare di numero, ma poi hanno impoverito ed eroso il suolo, che non ha più potuto produrre abbastanza cibo per sfamare tutte le persone che ormai esistevano. La popolazione è aumentata enormemente, e poi si è ritrovata senza mezzi di sostentamento stabili. Ed ecco che è nata la fame (che non è affatto esistita da sempre in Africa, ma è il risultato delle interferenze della nostra civiltà in un sistema che fino ad allora era stato stabile).


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