F.A.Q.
Domande frequenti sulle idee di Daniel Quinn
 
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In queste FAQ ho cercato di rispondere in modo semplice, rapido ed esauriente alle domande e alle obiezioni più frequenti di chi affronta le idee di Daniel Quinn per la prima volta. E' possibile anche leggere tutte le FAQ in un'unica pagina (ma si tratta di una pagina piuttosto pesante da caricare.)

E' caldamente consigliato leggere i libri, prima di consultare questa sezione.

Nei casi in cui Quinn stesso ha risposto alla domanda, ho fatto riferimento alla sua risposta, linkandone la fonte.
Se la domanda non è presente in questa pagina, provate a consultare le FAQ in inglese di Quinn. Se non è nemmeno lì, potete provare a chiedere a me o a Quinn stesso, se parlate inglese, dato che di recente è attivo anche su Facebook e di norma risponde alle domande in breve tempo.

Cliccate sull'argomento che vi interessa per visualizzare tutte le domande a riguardo.
(I concetti più importanti verranno ripetuti piuttosto spesso, perché ogni singola risposta dev'essere comprensibile senza bisogno di leggerne altre e perché ripetere i concetti fondamentali è l'unico modo di assicurarne la comprensione. Portate pazienza, purtroppo è un fastidio necessario.)

FAQ generiche:
  1. Potresti riassumere il messaggio di Quinn in modo breve e chiaro? Perché i libri mi hanno lasciato un po' confuso.
  2. Quinn parla di salvare il mondo o di salvare l'umanità? Perché il mondo senza umanità se la caverebbe benissimo.
  3. Com'è possibile dividere ogni cultura umana esistente in sole due categorie, Prendi e Lascia?
  4. Quindi i Lascia sono i buoni e i Prendi i cattivi?
  5. I Lascia non rappresentano forse i valori femminili e i Prendi quelli maschili?
  6. Perché l'interlocutore del primo e del terzo libro è un gorilla telepatico, e perché è stato chiamato Ishmael?
  7. Che significato hanno le trame dei libri di Quinn? Il prete che perde la fede, il gorilla parlante, la bambina con problemi famigliari, ecc.?
  8. Quinn afferma che non esista un unico modo giusto di vivere per le persone. Questo significa forse che secondo lui non esistono nemmeno modi sbagliati di vivere? Il nazismo, per esempio, non era sbagliato?
  9. Il modo giusto di vivere esiste eccome: lasciare che tutti vivano come vogliono!
  10. Com'è la situazione ambientale del nostro pianeta, attualmente? Come siamo messi quanto a cibo, acqua, aria, energia, biodiversità, ecc.?
  11. Il messaggio di Quinn è che dobbiamo smettere di essere egoisti e di fare solo quello che ci conviene e imparare a essere più altruisti? Che dobbiamo smettere di essere avidi e insaziabili e imparare a rinunciare a delle cose?
  12. Quinn suggerisce forse di fare come il protagonista del film "Into the wild", che abbandonò la civiltà e andò a vivere da solo in Alaska?
  13. Francamente mi sembrate solo dei fanatici che odiano l'umanità e preferiscono gli animali e le piante alle persone.
  14. Se vi dessimo retta, miliardi di persone morirebbero di fame.
  15. Come può Quinn incolpare gli aiuti alimentari che inviamo alle popolazioni affamate di PEGGIORARE la fame?
  16. Come possiamo fare per smettere di mettere il cibo sotto chiave e renderlo liberamente accessibile a tutti?
  17. Che ha di tanto speciale questo Quinn? Non è solo l'ennesimo ambientalista/luddista che sottolinea i danni ecologici causati dall'industrializzazione e dall'inquinamento e incolpa la tecnologia e la Rivoluzione Industriale di tutto, come l'Unabomber?
  18. Ma insomma, la tecnologia è la causa dei nostri mali o la nostra unica speranza di salvezza?
  19. Quinn è solo un nemico del progresso umano che odia la civiltà.
  20. Potete dimostrare che la crisi ecologica sia davvero tanto grave da minacciare l'esistenza della specie umana?
  21. Secondo me non c'è bisogno di fare niente riguardo la crisi ecologica: il pianeta se ne occuperà da solo.
  22. La crisi ecologica sta già venendo affrontata da innumerevoli esperti e specialisti, che bisogno c'è che ce ne occupiamo anche noi?
  23. Capisco che la crisi ecologica sia un problema gravissimo che va risolto assolutamente, ma prima dobbiamo occuparci di...
  24. Mi piacerebbe che la crisi ecologica fosse risolvibile, ma purtroppo la causa ultima è la natura umana, e quella non c'è modo di cambiarla.
  25. Quinn dà per scontato che l'evoluzione esista anche se è solo una teoria, e se non la si accetta cadono molte delle sue conclusioni.
  26. Non è che Quinn nei suoi libri suggerisce che gli ebrei siano superiori al resto dell'umanità? Più nobili, visto che hanno antenati Lascia?
  27. Quinn mi sembra solo un altro furbone che si è inventato un modo per fare soldi, come un sacco di altri guru ambientalisti/spirituali/new age.
  28. Su che dati si è basato Quinn per sviluppare le proprie teorie? Come posso verificarli io stesso?
  29. Trovo il lavoro di Quinn sconcertante ma veritiero. Cosa posso fare concretamente per cambiare le cose ed evitare l'estinzione della nostra specie?
  30. Cosa ne pensa Quinn di Ayn Rand e della sua filosofia?
  31. Cosa ne pensa Quinn di Karl Marx, e in che modo ne è stato influenzato?
  32. Le idee di Quinn mi hanno ispirato a fondare una comunità con un gruppo di amici dove vivere in armonia con la natura e senza inquinare.
  33. Ogni volta che suggerisco a qualcuno di leggere Ishmael mi fanno la stessa domanda: "Di che parla?", e io non riesco mai a trovare una risposta soddisfacente.
  34. Ho trovato una contraddizione/una falsità nelle parole di Quinn!
  35. Se anche il collasso ecologico avvenisse, l'umanità non si estinguerebbe. Siamo troppi, troppo intelligenti e sparsi in ogni angolo del pianeta, alcuni di noi riuscirebbero sicuramente ad adattarsi e sopravvivere.
  36. Cosa ne pensa Quinn dell'Ecologia Profonda (Deep Ecology)?
  37. Dominiamo il mondo perché siamo la specie più forte. Abbiamo il potere per farlo, quindi ne abbiamo anche il diritto! Che c'è di sbagliato?
  38. La "descolarizzazione" proposta da Quinn non è forse uguale all'unschooling proposto da John Holt?
  39. Provo spesso a discutere di questi argomenti, ma molte volte non riesco a concludere nulla. Qualche suggerimento?
  40. La faccenda è molto più semplice di quanto dica Quinn: se solo tutti **********, tutti i nostri problemi si risolverebbero!
  41. Per caso state proponendo il suicidio o l'autoestinzione umana come soluzione alla crisi ecologica?
  42. E' vero che il film "Instinct - Istinto Primordiale" con Anthony Hopkins è stato tratto da "Ishmael"? Quindi mi basta vedere il film anziché leggere il libro?
  43. Ho letto i libri e le FAQ. Come posso approfondire ulteriormente le idee di Quinn?

FAQ sulla sovrappopolazione:

  1. Quinn non capisce di che sta parlando. Il nostro pianeta non è affatto sovrappopolato, solo alcune aree lo sono, ma il resto è quasi vuoto. La sovrappopolazione non esiste nemmeno, come problema.
  2. Se disponibilità di cibo e crescita demografica sono sempre e inevitabilmente collegati, allora perché la popolazione aumenta di più e più rapidamente nelle nazioni povere dove il cibo è scarso, mentre nelle nazioni ricche aumenta più lentamente o addirittura diminuisce?
  3. Non stiamo affatto producendo più cibo, anzi, ne produciamo sempre meno perché i terreni fertili sono in continua diminuzione a causa di erosione, desertificazione e inquinamento, per non parlare delle sempre maggiori coltivazioni a scopo non alimentare (tabacco, cotone, biodiesel) eppure la popolazione globale continua ad aumentare. Questo non dimostra che disponibilità di cibo e aumento demografico non sono affatto collegati?
  4. Non c'è bisogno di abbandonare l'agricoltura totalitaria e di cambiare completamente stile di vita per fermare l'aumento demografico, basta creare una legge che renda illegale avere più di tot figli e farla rispettare in tutto il mondo, soprattutto nelle nazioni la cui popolazione aumenta più rapidamente.
  5. Il ritmo della nostra crescita demografica sta rallentando, ed è stato calcolato che nel giro di 50-100 anni si arresterà completamente, e la popolazione resterà stabile a 10-12 miliardi. Quindi la sovrappopolazione di cui parla Quinn non esiste affatto come problema.
  6. E' assurdo paragonare gli umani a qualunque altra specie vivente, perché noi abbiamo la capacità di capire le conseguenze delle nostre azioni e possiamo decidere liberamente il nostro comportamento. Per esempio, possiamo aumentare la produzione di cibo senza aumentare anche di numero. Possiamo scegliere di riprodurci di meno, o addirittura di non riprodurci affatto.
  7. Come facciamo a sapere con certezza che prima dell'agricoltura totalitaria gli umani mantenevano un equilibrio stabile con l'ambiente?
  8. Quando una popolazione si modernizza a sufficienza, la sua crescita demografica si interrompe o addirittura diminuisce leggermente (come dimostra il tasso di crescita scarso o nullo delle nazioni più sviluppate). Quindi basta modernizzare anche i paesi in via di sviluppo per fermare l'aumento demografico.
  9. Dato che il problema non è tanto il numero di persone ma la loro impronta ecologica, basta convincere tutti a ridurre i propri consumi di risorse ambientali!
  10. Dove sono le prove matematiche che la popolazione umana è una funzione della disponibilità di cibo e che sia impossibile evitare di aumentare di numero quando si aumenta la produzione alimentare?

FAQ sull'agricoltura:

  1. Ma l'agricoltura non è stata inventata come risposta alla carestia?
  2. Quinn intende forse dire che dovremmo abbandonare l'agricoltura?
  3. L'agricoltura biologica (che non usa pesticidi, erbicidi e fertilizzanti) non risolverebbe il problema?
  4. L'agricoltura che non produce cibo (per esempio quella volta a produrre cotone, tabacco, etanolo, ecc.) è quindi innocua o addirittura positiva?
  5. E' impossibile liberarci dell'agricoltura totalitaria: non esiste altro modo per sfamare miliardi di esseri umani.
  6. Se stabilizzassimo la produzione di cibo e le impedissimo di aumentare, gli abitanti delle zone più povere non comincerebbero forse a cadere come mosche?
  7. Insomma, secondo Quinn come potremmo liberarci dell'agricoltura totalitaria e dei suoi effetti catastrofici? Cosa dobbiamo fare, in pratica?

FAQ sulla mitologia culturale:

  1. Riassumendo, quali sono le menzogne di Madre Cultura che ci stanno conducendo all'estinzione?
  2. Ma anche il voler cambiare il modo di vivere della nostra cultura per salvarci dall'estinzione non è forse una manifestazione di presunzione tipica dei Prendi? Non dimostra che rimaniamo prigionieri della nostra mitologia culturale?
  3. Senza civiltà, gli esseri umani sono inermi in balìa della natura. Questo non dimostra forse che vivere civilizzati sia il modo migliore di vivere per noi e che eravamo destinati ad adottarlo, prima o poi?

FAQ sulla religione nei libri di Quinn:

  1. E' evidente da quello che scrive che Quinn è l'ennesimo ateo che odia la religione e la incolpa di tutti i mali del mondo.
  2. Come può Quinn fare di tutta l'erba un fascio e considerare Cristianesimo, Islam, Buddismo, Induismo ed Ebraismo come se fossero uguali? Sono completamente diversi!
  3. Dai suoi libri, non si capisce bene in cosa creda personalmente Quinn.
  4. Quinn non è forse un animista? Tutto il suo messaggio non è solo propaganda animista per fare proseliti per la sua strana religione?

FAQ sulle soluzioni proposte dalla nostra civiltà e sui loro difetti:

  1. Diventare vegetariani/vegani/fruttariani non risolverebbe il problema?
  2. Quinn sta dicendo che raccolta differenziata, agricoltura biologica e tutti i vari programmi e le varie associazioni ambientaliste sono inutili?
  3. E riguardo l'ecologismo?
  4. Che ne pensi della Modernizzazione Ecologica? O di quella Riflessiva?
  5. L'innovazione tecnologica alla fine non arriverà a una soluzione?
  6. Il Protocollo di Kyoto e le altre politiche ambientaliste non hanno forse il potenziale per risolvere la crisi ecologica?
  7. Lo sviluppo sostenibile mi sembra la soluzione perfetta.
  8. I biocombustibili non sono un passo avanti promettente?
  9. L'agricoltura biologica non interromperebbe l'incessante crescita demografica e la relativa sovrappopolazione, che è l'aspetto della crisi ecologica che peggiora tutti gli altri?
  10. A mali estremi, estremi rimedi: l'ecoterrorismo e le rivolte armate non risolverebbero la questione una volta per tutte?
  11. In cosa consisterebbe il ricondizionamento culturale?
  12. La teoria della Decrescita non dice sostanzialmente quello che dice Quinn?
  13. E il controllo delle nascite?
  14. Cosa ne pensa Quinn della Permacultura?

FAQ sul tribalismo e sulla Nuova Rivoluzione Tribale:

  1. Perché dovremmo studiare i popoli primitivi quando sono così evidentemente arretrati rispetto a noi? L'unico motivo per cui vivono ancora in balìa della natura è che non sanno come affrancarsene, cosa che invece noi abbiamo fatto con la civiltà. Se potessero, lo farebbero anche loro: chi non preferirebbe sottrarsi a tutti i pericoli della vita selvaggia (animali feroci, malattie, carestie) e vivere in modo più confortevole e sicuro?
  2. Quinn è un anarco-primitivista secondo cui i popoli tribali (i Lascia) sono migliori, più saggi e più buoni dei popoli civilizzati (i Prendi) e secondo cui dovremmo tutti tornare a vivere in caverne?
  3. Sarebbe possibile integrare la nostra scienza in una società Lascia e continuare a progredire nella nostra conoscenza dell'universo, dell'arte e della medicina senza autodistruggerci mentre lo facciamo?
  4. Ma che si intende, esattamente, per "vivere fuori dalla civiltà Prendi"?
  5. Come si può sostenere che lo stile di vita tribale dei Lascia sia di maggior successo di quello civilizzato dei Prendi? Guardate tutte le invenzioni e i progressi in ogni campo che la civiltà Prendi ha prodotto. Per non parlare di quanto ha migliorato la nostra vita.
  6. Se il tribalismo è un modo di vivere superiore, perché ogni volta che si è scontrato con quello Prendi è stato distrutto?
  7. Come possiamo diventare dei Lascia?
  8. Ok, quindi ci serve un nuovo modo di vivere che combini i pregi di entrambi (applicabile a società di migliaia o milioni di individui e che consenta un costante miglioramento scientifico e artistico come lo stile Prendi ed ecosostenibile e soddisfacente per i suoi membri come lo stile Lascia) senza i difetti di nessuno dei due. Ma come lo otteniamo? Chi lo dovrebbe ideare?
  9. Qual è la differenza tra uno stile di vita sostenibile e uno insostenibile? Tra uno di successo e uno fallimentare? Che caratteristiche deve avere uno stile di vita per essere definito "sostenibile" e "di successo"?
  10. Quali sono, brevemente, le alternative più promettenti attualmente disponibili?
  11. Non mi pare molto sensato prendere a esempio le tribù, visto che non riescono nemmeno a stabilire un accordo per vivere in pace e sono perennemente in guerra tra loro.
  12. Dato che le tribù sono costantemente in guerra tra loro, diventare dei Lascia non ci riporterebbe indietro nella stessa situazione, con gruppi creati secondo criteri arbitrari (razziali, religiosi, geografici, ecc.) in perenne lotta tra loro?
  13. Come può Quinn essere un ambientalista e contemporaneamente prendere ad esempio la Rivoluzione Industriale? E' un controsenso.
  14. La legge tribale è diversa da quella civilizzata perché anziché preoccuparsi solo di punire il colpevole si preoccupa di riparare al danno che ha arrecato, e nei casi di furto o di danneggiamento di proprietà è facile attuare questo principio (basta restituire il maltolto o che il colpevole dia alla vittima una cosa di valore equivalente a quella che ha distrutto). Ma cosa si fa nei casi in cui il danno è irreparabile, come nei casi di omicidio, di stupro o di distruzione di una proprietà inestimabile, unica e insostituibile?
  15. Capisco la gravità del problema ecologico e la necessità di abbandonare il nostro devastante stile di vita Prendi, ma non riesco proprio a trovare attraente l'idea di rinunciare a tutti i vantaggi e i comfort del nostro stile di vita e di vivere in modo più primitivo...
  16. Come fa Quinn a sostenere che i popoli Lascia non abbiano problemi come depressione, crimine, suicidi, senso di inutilità e male di vivere generalizzato? Che prove ha?
  17. Ne capisco i vantaggi ecologici, ma mi sembra che lo stile di vita tribale non porti da nessuna parte, che sia noioso e insopportabile. Dopo centinaia di millenni, i popoli primitivi sono rimasti sempre uguali, senza evolversi minimamente.
  18. Questa "Nuova Rivoluzione Tribale" sembra l'ennesima e inutile speranza di rivoluzione popolare che spazzi via i corrotti e crei un mondo migliore, come quella socialista. In cosa è diversa?





GLOSSARIO (in ordine alfabetico):

  • Agricoltura totalitaria: particolare stile di agricoltura peculiare della nostra civiltà che si contraddistingue per la spietatezza con cui attua il proprio compito: convertire sempre più biomassa del pianeta in cibo umano (e quindi in esseri umani) a qualunque costo, anche se per farlo deve causare la distruzione di innumerevoli ecosistemi e l'estinzione di decine o centinaia di specie viventi ogni giorno. Nonostante la definizione di "agricoltura", comprende anche l'allevamento di animali e la caccia e la pesca eccessive (overhunting e overfishing). In sostanza si tratta del sistema di produzione alimentare della civiltà Prendi (agricoltura + allevamento + caccia + pesca). L'agricoltura totalitaria è nociva in tutte le sue fasi, sia quando PRODUCE il nostro cibo (distruggendo nel frattempo ogni specie considerata inutile), sia, soprattutto, quando poi UTILIZZA quel cibo per alimentare la nostra sovrappopolazione in costante peggioramento (e quindi la crisi ecologica che essa causa), il che è ciò che la rende insostenibile.
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  • Biodiversità: il livello di varietà genetica presente all'interno di ecosistemi o di singole specie. La biodiversità è indice di salute e resistenza: più specie compongono un ecosistema, più quell'ecosistema è forte e resistente ai cambiamenti ambientali. (fontecache) Un ecosistema che avesse una sola specie per ogni nicchia ecologica (una sola specie vegetale, una sola specie erbivora, una sola specie carnivora, e così via), sarebbe chiaramente molto debole, perché basterebbe che anche solo una di queste specie scomparisse per portare al crollo dell'intero ecosistema. Gli ecosistemi più forti sono quelli con molte specie per ogni nicchia ecologica (molti vegetali, molti erbivori, ecc.), di modo che quando una specie per un motivo o per l'altro scompare, altre specie simili prendono il suo posto e l'ecosistema continua a funzionare.
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  • Capacità portante: il numero di individui che un territorio può sostentare. Può essere aumentata con la tecnologia e un'agricoltura più efficiente, ma non oltre certi limiti e soprattutto non per un tempo infinito, a causa dell'impoverimento del suolo e dell'erosione che tali pratiche causano. Alcuni ecologi obiettano che in realtà per capacità portante si dovrebbe intendere il numero di individui che un territorio può sostentare INDEFINITAMENTE, per cui i temporanei miglioramenti dati da un'agricoltura più efficiente non dovrebbero contare come un incremento della capacità portante.
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  • Civiltà: un sistema sociale costituito da società in un avanzato stato di sviluppo intellettuale, tecnologico, artistico, economico e politico, dotate di scrittura e soprattutto nettamente GERARCHIZZATE, con grandi e notevoli differenze tra le varie classi sociali.
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  • Comune: organizzazione sociale formata da persone che vivono insieme ma si guadagnano da vivere indipendentemente, a differenza di una tribù.
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  • Cultura: l'insieme delle credenze, delle norme, degli usi e dei costumi che contraddistingue un popolo e che viene tramandato di generazione in generazione.
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  • Ecosostenibile: vedi "sostenibile".
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  • Feedback positivo: il meccanismo per cui due variabili si incrementano a vicenda senza limiti, in un circolo vizioso. Un perfetto esempio di feedback positivo è il circolo vizioso della nostra civiltà: produrre più cibo ---> aumentare di numero ---> produrre ancora più cibo perché ora c'è più gente da sfamare ---> aumentare ancora di numero perché un aumento del cibo causa invariabilmente un aumento di popolazione ---> produrre ancora più cibo... E così via. In questo modo, sia il cibo che la popolazione continuano ad aumentare all'infinito.
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  • Feedback negativo: il meccanismo per cui due variabili si controbilanciano e si controllano a vicenda, rimanendo perlopiù stabili. Un esempio è il comportamento di ogni specie vivente, a parte la nostra: più prede ---> più predatori, che ora hanno più cibo a disposizione ---> meno prede, perché vengono mangiate in numero maggiore ---> meno predatori, che ora hanno meno cibo ---> di nuovo più prede, perché vengono mangiate in numero minore... E così via. In questo modo, il numero di prede e predatori si mantiene perlopiù stabile, senza mai sperimentare drastici aumenti o riduzioni.
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  • Grande Amnesia: il processo per cui i membri della nostra civiltà si sono dimenticati, dopo aver vissuto per millenni come Prendi, che l'uomo NON era nato agricoltore e costruttore di civiltà, e che per decine di migliaia di anni aveva vissuto tribalmente.
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  • Impronta ecologica: la quantità di risorse naturali che utilizziamo rapportata alla capacità dell'ambiente di rigenerarle. Attualmente stiamo utilizzando il 150% della capacità della biosfera (fonte - ), il che significa che stiamo vivendo in modo insostenibile.
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  • Insostenibile: qualcosa (un comportamento, un'attività, una cultura) che non può continuare INDEFINITAMENTE, ma ha una durata necessariamente limitata. Esempio: distruggere centinaia di specie al giorno per produrre il nostro cibo è un comportamento insostenibile, dato che a questo ritmo prima o poi finiremo sicuramente per distruggere i nostri ecosistemi (che sono fatti di specie viventi) e quindi tutte le milioni di specie (inclusa la nostra) che dipendono dagli insostituibili servizi che gli ecosistemi erogano gratuitamente al pianeta, come la conversione di anidride carbonica in ossigeno, il mantenimento di un clima stabile, la purificazione dell'acqua e la produzione di cibo.
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  • Lascia: termine che Quinn usa per indicare tutte quelle culture umane che "lasciano" la propria vita in mano agli dei, ossia alla natura, senza produrre da sé tutto il proprio cibo per sottrarsi al pericolo di carestie o siccità. I popoli tribali sono popoli Lascia. Vedi anche "Prendi".
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  • Legge della Competizione Limitata: la legge ecologica secondo cui ogni specie può competere al massimo delle proprie capacità, ma senza 1) sterminare sistematicamente i propri competitori, 2) distruggere il loro cibo, 3) negare loro l'accesso al cibo. Infrangere questa legge, anche se può sembrare immediatamente conveniente, a lungo andare porta invariabilmente all'auto-eliminazione.
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  • Legge della Vita: qualunque comportamento o strategia che favorisca il più efficacemente possibile la vita. Si tratta delle Strategie Evolutivamente Stabili che ogni specie impiega per continuare a esistere. Una delle leggi della vita degli anatroccoli per esempio è: segui la prima creatura che vedi e non allontanarti mai da lei. Una legge della vita delle capre è: allatta solo il tuo piccolo e nessun altro. Una fondamentale legge della vita degli esseri umani è che l'uomo è stato creato per il mondo, e non viceversa (la visione Lascia). La nostra civiltà si sta autodistruggendo perché ha smesso di seguire questa essenziale legge della vita e ha cominciato a vivere secondo un'altra regola: il mondo è stato creato per l'uomo, e l'uomo è stato creato per conquistarlo e dominarlo (la visione Prendi).
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  • Madre Cultura: il nome che Quinn ha dato all'incessante e onnipresente voce che ribadisce (perlopiù implicitamente) la mitologia culturale della nostra civiltà tramite film, romanzi, giornali, pubblicità, canzoni, libri di testo, fumetti, conversazioni informali, barzellette, cartoni animati, pettegolezzi, lezioni, aneddoti, favole, superstizioni, leggende, prediche, talk show, sermoni, discorsi elettorali e molte altre fonti di informazione. Madre Cultura è composta da milioni di voci di milioni di individui diversi, che quasi sempre (va precisato) ripetono le sue menzogne in perfetta buona fede, dato che fin dalla nascita hanno ascoltato anch'essi la sua voce e sono cresciuti convinti della sua veridicità. Una volta imparato a riconoscerla, l'azione di Madre Cultura è rintracciabile pressoché ovunque nella nostra civiltà.
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  • Meme: i meme sono informazioni che si trasferiscono da una mente all'altra tramite la comunicazione. Sono ciò che compone una cultura: i suoi valori, le sue norme, le sue credenze. La mitologia culturale della nostra civiltà, per esempio, non è che un gruppo di meme.
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  • Mitologia culturale: un gruppo di credenze e assunzioni comunemente ritenute veritiere - ovvie, addirittura - e tramandate di generazione in generazione senza venir mai messe in dubbio, ma che in realtà sono infondate e/o logicamente fallaci (mitologia, appunto). (Dettagli)
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  • Modo di vivere: anche detto "stile di vita": in questa sede è definito come un modo di procurarsi da vivere, una strategia di sostentamento, come la caccia-e-raccolta, la pastorizia nomade o l'agricoltura stanziale. Ogni modo di vivere è accompagnato e giustificato da una visione.
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  • Nuova Rivoluzione Tribale: una rivoluzione culturale teorizzata da Daniel Quinn che si ispira al tribalismo (ma con le opportune modifiche in modo da essere adatta alle società moderne) il cui scopo è di sostituire alla catastrofica mitologia culturale della nostra civiltà Prendi delle assunzioni sul mondo, sul suo funzionamento e sul nostro posto in esso che siano scientificamente fondate e benigne, in modo da cambiare la visione della nostra cultura (e quindi interrompere la sue azione distruttiva). Quinn individua sette caratteristiche che questa rivoluzione dovrà avere per poter essere efficace e non venire pervertita da individui privi di scrupoli interessati solo al proprio guadagno o a farla fallire: non avverrà tutta in una volta, come un colpo di stato; verrà attuata incrementalmente, da persone che miglioreranno ed estenderanno l'una le idee dell'altra, come la Rivoluzione Industriale; non verrà guidata da nessuno, non ci sarà alcun pastore, organizzatore, leader, guida o mente al comando; non sarà l'iniziativa di alcun organismo politico, governativo o religioso; non avrà un punto di arrivo prestabilito; non procederà secondo un programma; e ricompenserà coloro che faranno avanzare la rivoluzione con la moneta della rivoluzione. (Dettagli)
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  • Prendi: termine che Quinn usa per indicare quelle culture umane che hanno "preso" in mano il proprio destino cominciando a produrre da sé tutto il proprio cibo, in modo da sottrarsi ai capricci della natura e di poter sopravvivere a carestie e siccità (obiettivo condivisibile che però purtroppo ha avuto e sta avendo risultati disastrosi). Non si tratta di un giudizio morale: si può essere la persona più illuminata e generosa del mondo, ma se si vive consumando il cibo prodotto dall'agricoltura totalitaria e si contribuisce all'economia Prendi (anche solo consumando i suoi prodotti), allora si è un Prendi. Vedi anche "Lascia".
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  • Redenzionista (religione): qualunque religione che affermi che gli esseri umani sono intrinsecamente difettosi/peccaminosi/maledetti, che tutte le sofferenze umane esistono per questo motivo e che abbiamo bisogno di venire redenti o salvati per smettere di soffrire. Vedi anche "salvazionista".
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  • Ricchezza Lascia: ricchezza di tipo immateriale e non cumulabile, dato che si tratta di semplice energia umana. La ricchezza tribale infatti consiste nella sicurezza esistenziale, nel sostegno reciproco (sia concreto che emotivo) che i membri si offrono a vicenda a ogni occasione. Noi civilizzati viviamo continuamente assillati da ansie, terrori e incertezza riguardo il nostro futuro (perdere il lavoro, perdere la casa, restare da soli). Nelle tribù non esiste nulla di tutto questo. Esse funzionano restando uniti e aiutandosi a vicenda in qualunque situazione, a qualunque costo, e questo non per altruismo o bontà s'animo ma perché è CONVENIENTE per tutti: ciò che è bene per la tribù è bene per il singolo. Il singolo si prende cura degli altri membri perché essi si prendono cura di lui. Questa è la ricchezza alla base di tutte le economie Lascia. Essendo non cumulabile, non può concentrarsi nelle mani di pochi e nessuno può venirne privato. (Dettagli) La Ricchezza Lascia è anche alla base della Gift Economy.
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  • Ricchezza Prendi: ricchezza di tipo materiale e cumulabile. Può trattarsi di cibo come di prodotti o di servizi. E' alla base di ogni economia Prendi, e si concentra sempre e invariabilmente nelle mani di pochi, creando un netto divario tra i pochi ricchi e i molti poveri. (Dettagli)
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  • Salvazionista (religione): vedi "redenzionista".
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  • Sistema utopistico: un sistema che per funzionare richiede condizioni irraggiungibili, come per esempio che gli esseri umani smettano di essere egoisti e intellettualmente miopi. O che imparino a vivere senza conflitti per sempre. Un sistema, quindi, destinato a fallire.
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  • Sostenibile: qualcosa (un comportamento, un'attività, una cultura) che teoricamente potrebbe continuare INDEFINITAMENTE, dato che nulla gli impone dei limiti di durata. Esempio: utilizzare le risorse di un ambiente a un ritmo più lento di quello a cui l'ambiente le può rigenerare.
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  • Sovrappopolazione: la situazione dove la popolazione di un territorio è superiore alle capacità di sostentamento di quel territorio. Se 1000 persone vivono in un'area che ha abbastanza cibo e acqua solo per 300, quell'area è sovrappopolata.
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  • Stile di vita: vedi Modo di vivere.
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  • Strategia Evolutivamente Stabile: un comportamento che la selezione naturale mantiene in vita indefinitamente anziché eliminare perché, pur non essendo perfetto, si tratta di quello più efficace a disposizione. La Strategia delle Rappresaglie Imprevedibili (dettagli) e la legge tribale (dettagli) sono esempi di strategie evolutivamente stabili.
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  • Tecnologia: si definisce "tecnologia" ogni modifica apportata all'ambiente per raggiungere uno scopo, dagli utensili di pietra, all'agricoltura, ai videogiochi.
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  • Tribalismo: sistema sociale costituito da tribù. Vedi "tribù".
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  • Tribù: organizzazione sociale umana ecosostenibile e non gerarchizzata (o gerarchizzata in modo molto leggero e trascurabile, ossia senza divari tra ricchi e poveri o tra sempre-sazi e sempre-affamati), generalmente composta da poche decine o poche centinaia di individui. Si tratta dell'organizzazione sociale umana universale, trovata indipendentemente in ogni angolo del globo e unanimemente ritenuta dagli antropologi quella originaria dell'uomo (nonché, da alcuni autori come Daniel Quinn, Jared Diamond e Desmond Morris, quella di maggior successo sia dal punto di vista sociale, che esistenziale, che ecologico). Una tribù è in sostanza un gruppo di persone che si guadagnano da vivere insieme, tramite una costante collaborazione reciproca. Se invece vivono insieme ma si guadagnano da vivere separatamente, si tratta di una comune.
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  • Visione: per "visione" in questa sede si intende una STORIA che le persone si raccontano e che plasma le loro azioni. La visione Prendi per esempio è che il mondo appartiene all'uomo e l'uomo è stato creato per dominarlo e usarlo a suo piacimento, ed è questa storia che le nostre azioni concretizzano, ogni giorno. La visione Lascia invece è che l'uomo appartiene al mondo, che è un luogo sacro e da preservare, e le loro azioni rispecchiano questa credenza. Cambiando la visione di un popolo, cambiano automaticamente anche le sue azioni. Lo scopo che Quinn vuole raggiungere con i suoi libri è appunto quello di cambiare la devastante visione della nostra civiltà Prendi, dato che è l'unico modo di salvarci dall'estinzione, che di questo passo è logicamente inevitabile.



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