Daniel Quinn
L'evoluzione umana si è fermata? Sbagliato, sbagliato, sbagliato


Traduzione di Dr-Jackal (nrt_ita@libero.it)
Originale tratto da: www.ishmael.org
Le altre opere di Daniel Quinn sono disponibili in italiano nel sito:
NuovaRivoluzioneTribale.uphero.com

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Saggio scritto da Quinn in risposta a un articolo di un altro autore (8 maggio 2012).


Il paleoantropologo John Hawks è più che qualificato ad affermare che l'evoluzione umana non si sta fermando - o non si è fermata (come ho affermato in "Ishmael"). E' professore associato di antropologia all'Università del Wisconsin, Madison. E' anche cattedra associata di antropologia, uno studente di facoltà allo Howard Hughes Medical Institute, e un membro associato sia del Dipartimento di Zoologia che del J. F. Crow Institute per lo studio dell'evoluzione. Leggete cos'ha da dire qui: L'evoluzione umana si sta fermando? (cache)

Jonathan Pritchard, un genetista della popolazione all'Università di Chicago, concorda con Hawks: "Ci sono ampie prove che la selezione sia stata un'importante forza motrice della nostra evoluzione negli ultimi diecimila anni, e non c'è ragione di supporre che sia cessata", ha detto. Ci stiamo ancora evolvendo. I geni umani raccontano una nuova storia. (cache)

In "Ishmael" ho scritto:

(Alan) Come ha fatto l'uomo a diventare l'Uomo? Non lo so. L'ha fatto e basta. Proprio come gli uccelli sono diventati uccelli e i cavalli sono diventati cavalli.
(Ishmael) — Appunto.
— Smettila di dire così — esclamai.
— Evidentemente non capisci quello che hai appena detto.
— È probabile.
— Proverò a chiarirtelo. Prima che voi diventaste homo,  che cosa eravate?
— Australopithecus.
— Bene. E come ha fatto l'australopithecus a diventare homo?
— Ha aspettato.
— Ti prego... Sei qui per usare il cervello.
— Scusa.
— L'australopithecus  è forse diventato homo dicendo: «Ora che conosciamo il bene e il male come gli dèi, non c'è più bisogno che viviamo nelle loro mani come i conigli e le lucertole. Da adesso in poi saremo noi, e non più gli dèi, a decidere chi vivrà e morirà su questo pianeta.»?
— No.
— Ma avrebbero potuto diventare uomini pronunciando queste parole?
— No.
— E perché?
— Perché avrebbero smesso di essere soggetti alle condizioni nelle quali si svolge l'evoluzione.
— Esatto. Ora puoi rispondere alla domanda: che cosa succede alle persone, o alle creature in generale, che vivono nelle mani degli dèi?
— Ah, sì, ho capito. Si evolvono.
— E adesso puoi rispondere alla domanda di oggi pomeriggio: come ha fatto l'uomo a diventare l'Uomo?
— Vivendo nelle mani degli dèi.
— Vivendo come i boscimani africani.
— Giusto.
— Vivendo come i kreen-akrore brasiliani.
— Sempre giusto.
— Non come gli abitanti di Chicago?
— No.
— O i londinesi?
— No.
— Dunque adesso sai che cosa succede ai popoli che vivono nelle mani degli dèi.
— Sì, si evolvono.
— E perché si evolvono?
— Perché si trovano nelle condizioni necessarie per evolversi. Perché è così che si svolge l'evoluzione. Gli esseri pre-umani sono diventati uomini perché partecipavano alla competizione generale; perché non se ne consideravano esenti; perché si trovavano ancora dove avviene la selezione naturale.
— Intendi dire che facevano ancora parte della comunità della vita.
— Esatto.
— Ed ecco perché l'australopithecus è diventato homo habilis, l'homo habilis è diventato homo erectus, l'homo erectus è diventato homo sapiens e l'homo sapiens è diventato homo sapiens sapiens.
— Sì.
— E dopo che cos'è successo?
— Dopo, i Prendi hanno detto: «Ne abbiamo abbastanza di vivere nelle mani degli dèi. Niente più selezione naturale per noi, grazie tante.»
— E questo è tutto.
— E questo è tutto.
— Come ricorderai, io ho affermato che recitare una storia significa vivere in modo tale da farla diventare vera.
— Sì.
— Secondo la storia dei Prendi, la creazione si è conclusa con l'avvento dell'uomo.
— Sì, e allora?
— Come si deve vivere per far diventare vera una storia simile? Per fare in modo che la creazione si concluda con l'avvento dell'uomo?
— Mmm. Ho capito. Si deve vivere come vivono i Prendi. Noi ci comportiamo senz'altro in un modo che metterà fine alla creazione. Se continuiamo così, non ci sarà nessun successore dell'uomo, o degli scimpanzé, o degli orangutan, o dei gorilla... non ci saranno successori per nessuna specie vivente. Tutto finirà con noi. Per dare realtà alla loro storia, i Prendi devono mettere fine alla creazione... e se la stanno cavando a meraviglia.


Dove il Dr. Hawks e io differiamo è nella nostra definizione di evoluzione. E' chiaro dal testo soprastante che io la equiparo alla speciazione - strettamente parlando un errore, ne sono sicuro. Per fare un esempio con cui credo che il Dr. Hawks concorderebbe: il ramo di Homo sapiens che si è stabilito nella regione circumpolare che va dalla Siberia orientale (Russia) attraverso l'Alaska, il Canada e la Groenlandia, sicuramente si è evoluto in modi che facilitassero la vita in quella regione, ma non è diventato una nuova specie.

Tutte le persone oggi sono classificate come Homo sapiens, che è comparso circa 200.000 anni fa. Credo che né il Dr. Hawks né il Dr. Pritchard sarebbero in disaccordo con l'affermazione che, anche se ammettiamo che l'evoluzione sia continuata (nel modo in cui è continuata per gli abitanti della regione circumpolare), non ha prodotto una nuova specie di Homo. (Nel testo soprastante preso da "Ishmael", Ishmael dice che l'Homo sapiens è diventato l'Homo sapiens sapiens. Se stessi scrivendo oggi, non farei quest'affermazione. A volte viene detto che gli Homo sapiens "completamente moderni" sono comparsi circa 50.000 anni fa, ma non sono al corrente di fonti che suggeriscano che gli Homo sapiens "completamente moderni" costituiscano una specie separata.)


Daniel Quinn.


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